Circle

Circle 01 Circle

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Regista televisivo di parecchie produzioni di cartello, da X-Files a Smallville solo per citarne alcune, Micheal W. Watkins si cimenta ogni tanto con qualche realizzazione cinematografica indipendente, delle quali dopo aver visto questo esempio, posso tranquillamente affermare che non ne sentivamo affatto il bisogno. Prodotto recente ed uscito in Italia sono in edizione homevideo, Circle voleva essere un thriller di natura mistica, almeno nelle intenzioni, risultando alla fine un prodotto infimo all’americana, pieno zeppo di bellone, fisicacci e luoghi comuni, con trama scontata, recitazione pessima, regia deplorevole e sceneggiatura assente, alle quali aggiungiamo un doppiaggio da fare schifo, che qualsiasi gruppo di ragazzini con microfonini e windows movie player avrebbe potuto realizzare con risultati più apprezzabili. E’ la storia di James Bennett, un killer seriale che dopo qualche anno, lasciato inspiegabilmente a scorrazzare all’interno di un manicomio criminale, uccide un folto gruppo di pazienti seguendo un macabro rituale, dopo di che fugge rubando qualche auto, cercando di rifugiarsi in una delle tante case di campagna appartenenti alla sua ricca famiglia. Proprio in quella casa, un gruppo di studenti di criminologia si ritrova per passare un fine settimana cercando indizi che li possano aiutare a redarre la tesi incentrata, guarda caso, sulle precedenti imprese di Bennet, che non avrà problemi a scovarli, stanarli, prenderne uno per volta e rinchiuderli in un capanno per poi riproporre lo stesso tipo di rituale tipico dell’antica cabala greca che avevamo già visto praticare nel manicomio criminale. Ad aiutare Bennet ci penserà il fratello doppiogiochista infiltratosi ad arte proprio nel variegato gruppo di studenti, ma non vi sto neanche a dire chi è, solo gli idioti guardando questo film faranno fatica a capirlo (e comunque si sente abbastanza idiota anche chi vi scrive solo per aver buttato un’ora e venti circa della propria esistenza nella visione di questo prodotto orrendo). Le indagini  su questa fuga vengono svolte non senza difficoltà da un gruppo di detective della polizia locale capitanati dall’agente Chief in collaborazione con la saccente agente dell’F.B.I. Randall, più volte in contrasto per i modi diametralmente opposti di affrontare le indagini. Tra ipotesi investigative talvolta scontate e talvolta assurde, qualche bambocciona di quelle che non devono mai mancare in questi inutili filmacci americani, una casa disabitata da anni nella quale non si trova neanche un filo di polvere, il film scorre via ignobilmente verso un finale che non ha nemmeno la decenza di riservare un lieto fine e lasciando via libera alla coppia di sciroccati assassini, un prodotto che potrei consigliare ai maschietti soltanto per il cameo della formosa playmate Tally Hunkins nelle scene iniziali del film o per la procace America Olivo ammirata in vesti diverse nel divertente pulp Bitch Slap del quale abbiamo già parlato a suo tempo, altrimenti lasciate perdere e passate ad altro: se siete talmente cocciuti da volerlo guardare per forza, non ve la prendete con la redazione di Filmovie.it, noi ve l’avevamo detto.

Voto di Filmovie 3/10

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