Le paludi della morte

Le paludi della morte 01 Le paludi della morte

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Nei dintorni di Texas City c’è una zona paludosa chiamata Killing Fields, dove da parecchi anni vengono ritrovati i corpi senza vita di alcune ragazze locali con qualche problema: dopo l’ultimo cadavere gli agenti Mike Souder e Brian Heigh si ritrovano ad intensificare le indagini inasprendo le loro attenzioni sulla comunità afro-americana locale, cercando informazioni in particolar modo da un piccolo spacciatore della zona. La scomparsa di un’altra ragazza in una contea vicina separerà i due in un momento cruciale delle indagini, l’agente Souder manesco ed impulsivo braccherà da vicino un bianco tatuato di nome Rule ed i suoi movimenti loschi, il collega Heigh, credente e riflessivo proverà una ricostruzione più meticolosa, aiutato dalla collega Pam, Stall e da un’addetto della compagnia telefonica locale: ma sono solo dei diversivi perchè distratti dalle loro rispettive indagini il vero colpevole continua la sua opera, e questa volta farà scalpore perchè ad essere rapita sarà una ragazzina un pò scapestrata di nome Ann, entrata nelle simpatie dei due poliziotti per via della difficile condizione sociale. Dopo drammatici appostamenti e ricerche meticolose, Souder scopre che i colpevoli sono dei balordi locali sui quali aveva messo gli occhi qualche tempo prima per altri motivi ed in qualche modo legati alla piccola Ann, la rocambolesca fine dei quali metterà il punto alla fitta rete di omicidi e scomparse: oppure no? Film che sembrava impostarsi come thriller ideale ma che purtroppo si perde in molteplici disattenzioni e mancanze, parte bene definendo con cura la scena, creando quell’atmosfera cupa ideale per un film del genere, costruendo con precisione i buoni e gli antagonisti salvo poi sfuggire di mano alla figlia di papà Ami Canaan Mann che dopo aver studiato un pò torna alla regia dieci anni dopo il suo primo tentativo in un progetto inizialmente pensato per il padre Micheal (che ha preferito relegarsi al ruolo di produttore). Cercando di adattare episodi realmente accaduti a gialli di seconda fascia a loro ispirati la produzione ha perso un pò il punto di vista critico di chi deve girare un thriller come questo, ciò che manca in fase di sceneggiatura solitamente viene compensato da qualche alchimia del regista solo che in questo caso sembra che la Mann abbia avuto il timore di spingersi “oltre”, realizzando un’incompiuta che ha lasciato l’amaro in bocca ai numerosi fans di questo tipo di film. Il cast non è poi tanto cattivo, anche se i protagonisti li abbiamo visti meglio in altre occasioni, Sam Worthington e Jessica Chastain esagerano un pò troppo nel loro voler essere i poliziotti duri e cattivi, Jeffrey Dean Morgan è stato impalpabile, alla fine la figura migliore l’hanno fatta i cattivi Stephen Graham e Jason Clarke, il che lascia un pò perplessi. Citazione particolare per la piccola Chloë Grace Moretz ragazzina davvero promettente che lo staff di Filmovie.it ha adorato in film come Blood Story o Kick-Ass ma che adesso è diventata quasi insopportabile avendo recensito ben 6 film che la vedono tra i protagonisti: possibile che non ci siano altre adolescenti brave nel giro che conta del cinema americano?

Voto di Filmovie 4/10

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