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Al via il Festival del Cinema di Cannes n. 70

Con la proiezione del film fuori concorso Les fantôms d’ismaël di Arnaud Desplechin (Racconto di Natale) con una splendida Marion Cotillard ha preso ufficialmente il via l’edizione n. 70 del Festival del Cinema di Cannes, che potrà finalmente permettere ai nostri cugini francesi di parlare di cose a loro più consoni dopo la lunga pausa di riflessione legata all’elezione di un bimbominkia come presidente. Ed in effetti per i francesi l’importanza di Cannes va ben oltre i milioni di soldi pubblici spesi per la sua realizzazione, c’è una facciata da difendere con i denti e con le unghie, le star presenti in massa, così come i numerosi loschi individui ed i rich kids ormeggiati sul lungomare con i loro lussuosissimi yacht, non possono e non devono notare attorno a loro la massiccia presenza di forze dell’ordine presenti in massa per tutelare un papabile obiettivo dei terroristi dopo la magra figura fatta in quel di Nizza la scorsa tragica estate.

“The show must go on”: e così, ben nascosti dall’infinita serie di poster giganti dei film presenti dentro e fuori dal concorso, ci sono più di 20.000 agenti delle forze dell’ordine in borghese pronti a vegliare su di una macchina apparentemente perfetta di spettacolo e gossip, ma con delle crepe ben nascoste che potrebbero allargarsi da un momento all’altro.

Ma di #Cannes70 se ne parla già da parecchio tempo: si è cominciato con la locandina ufficiale, che riporta una splendida immagine di Claudia Cardinale nel 1959 rovinata da uno fuori luogo di photoshop con il tutto il seguito di critiche che ne sono scaturite, c’è poi la scellerata scelta di escludere ancora una volta i film italiani dalla selezione ufficiale, riservando alle nostre pellicole una semplice presenza nelle sezioni di secondo livello, si finisce con una giuria che vede la presenza in massa di star americane il cui giudizio potrebbe lasciare il tempo che trova (mi riferisco a Will Smith e Jessica Chastain), ma questo fa parte del gioco, che Festival sarebbe senza polemiche?

Tra film in gara c’è molta attesa per i film di Sofia Coppola (The Beguiled – L’inganno), di Noah Baumbach (The Meyerowitz story) e di François Ozon (L’amant double), ma anche lo svedese The Square di Ruben Ostlund e il crudo You were never really here di Lynne Ramsay stanno stimolando non poco le menti ignare degli addetti ai lavori. Stuzzica molto il pubblico invece il Robert Pattison versione criminale di strada di Good Times e le dolci aliene in vacanza sulla Terra guidate da Elle Fanning in How to talk to girls at parties di John Cameron Mitchell, mentre spetta ai giapponesi Takashi Miike (Blade of the Immortal) e Kiyoshi Kurosawa (Before we vanish) portare sulla croisette qualcosa di diverso.

Seppur relegati alle sezioni collaterali, si parla molto anche di alcuni film italiani. c’è ad esempio il ritorno dietro la macchina da presa di Sergio Castellitto, che con Fortunata pare tornerà di nuovo a toccare vette emozionali altissime, mentre c’è molta attesa anche per Sicilian Ghost Story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, ai quali è stato concesso l’onore di aprire la settimana della critica.

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Scritto da Ciccio Mangiò

Ciccio Mangiò

Tecnico autodidatta dell'ANAS con tendenze alla critica cinematografica ed alla panza di birra, esperto di tutto, di niente e papà a tempo pieno.

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