in ,

Chi m’ha visto

Chi m’ha visto non è una commedia concettualmente innovativa, è una sorta di usato sicuro.

Chi m’ha visto non è una commedia concettualmente innovativa, è una sorta di usato sicuro che grazie alla presenza scenica dei due protagonisti si candida a diventare uno dei “casi” italiani dell’anno.

Chi m'ha visto - PosterUn musicista talentuoso arriva ad un certo punto della propria carriera e si rende conto che nonostante il suo valore, le luci dei riflettori le hanno sempre conquistate gli altri: si chiama Martino Piccione (Giuseppe Fiorello), e nonostante una tecnica sopraffina che l’ha portata a condividere il palco con i principali musicisti italiani, non ha più la faccia di presentarsi al paesino dove i soliti buontemponi ne hanno fatto il nuovo zimbello del paese. Per fortuna al suo fianco arriva l’amico di sempre Peppino (Pierfrancesco Favino), il tipo “avanti” del paese che escogita uno stratagemma che porterà subito Martino al centro delle attenzioni mediatiche: la sua scomparsa.

Chi m'ha visto

Chi m’ha visto è il ritorno alla classica commedia all’italiana fatta principalmente di grandi attori, grandi battute e grande ritmo, al quale un regista anche esordiente come Alessandro Pondi ha poco da aggiungere, e forse anche volutamente. A trasformare una commedia normalissima ad una da vedere assolutamente (e Chi m’ha visto lo è) ci pensa la strana coppia Giuseppe Fiorello/Pierfrancesco Favino e la debordante armonia nata fra loro, il secondo probabilmente si fa preferire al primo ancora “vittima” di un’impostazione prettamente televisiva.

Chi m'ha visto

Al più giovane dei fratelli Fiorello però dobbiamo dare il merito di aver scritto (e prodotto con la sua IBLAFILM) una sceneggiatura (assieme a Paolo Logli ed allo stesso regista) vivace e scoppiettante che ci permette di passare un’ora e mezza senza pensieri, che ci riconcilia con un vecchio modo mai sorpassato e tutto nostrano di fare commedia, che guarda al “nazionalpopolare” senza essere risucchiato nel vortice del populismo, che sa come attirare il pubblico in sala senza cedere alla tentazione della battuta facile e volgare, che ci mette di fronte ad una pellicola confortante dentro la quale rifugiarci in un periodo dove il cinema italiano punta spesso a mostrare la sua faccia sperimentale dimenticandosi però che il suo compito è quello di portare pubblico in sala.

Voto: 8.0. (1 voto)
Please wait...

Cosa ne pensi?

1 point
Upvote Downvote

Total votes: 1

Upvotes: 1

Upvotes percentage: 100.000000%

Downvotes: 0

Downvotes percentage: 0.000000%

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando…

COMMENTI

Il Ministro

Il Ministro

Emma Stone - La battaglia dei sessi

Emma Stone: Sono molto fortunata ad aver interpretato Billie Jean King.