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Liam Gallagher – As you were

Spesso per andare avanti un musicista deve sempre guardarsi indietro

Succede che spesso per andare avanti un musicista deve sempre guardarsi indietro: è quello che succede a Liam Gallagher, che dopo cinque anni di esperienza in chiaroscuro a servizio dei Beady Eye, fa il suo esordio da solista alla veneranda età di 45 anni con questo As you were, un album che ricorda in tutto e per tutto gli ultimi lavori degli Oasis ma senza la parte prettamente melodica e cantautoriale che poi era il marchio di fabbrica dell’ingombrante figura del fratello Noel.

Liam Gallagher - As you were
Liam Gallagher – As you were

La prima sorpresa è stato vedere una sfilza di produttori dalle varie anime, che vanno da Andrew Wyatt a Dan Grech con l’ingombrante figura di Greg Kurstin quale possibile ago della bilancia: in un disco dove a supervisionare i suoni ci sono le menti di Sia e Bruno Mars (ma anche di Foo Fighters e Florence + the Machine) sarebbe stato quantomeno logico aspettarsi una virata al pop ma fortunatamente così non è stato, As you were suona maledettamente Oasis e permette a Liam Gallagher di realizzare il suo migliore lavoro da quando la band di Manchester è andata in malora. Di solito ci piace soffermarci sui singoli e sui brani tali potrebbero diventare, solo che in As you were, pur non essendo un album del tutto completo, sono forse i brani secondari ad entrare in testa con maggior vigore.

Liam Gallagher
Liam Gallagher

Tra brani ben piazzati e power-ballads alla fine As you were ci è sembrato una sorta di Definitely Maybe 2.0 suonato dai Primal Scream piuttosto che dagli Oasis, e se come negli anni ’90 Liam prova a guardare al passato, lo fa cercando più gli echi degli Stones che non dei Beatles, con brani muscolosi (Wall of Glass) pronti ad incendiare i live della prossima estate a ballads poco melodiche e molto power da far cantare a squarciagola. Avevamo già avuto modo di vedere un Liam Gallagher di questa portata, lo avevamo perso ma fortunatamente si è ritrovato da solo e adesso, speriamo ci possa accompagnare per altri lunghissimi e gradevoli viaggi musicali.

Voto: 7.0. (1 voto)
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Scritto da Ciccio Mangiò

Ciccio Mangiò

Tecnico autodidatta dell’ANAS con tendenze alla critica cinematografica ed alla panza di birra, esperto di tutto, di niente e papà a tempo pieno.

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