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Loving Vincent

Loving Vincent è stato il film-evento più visto di sempre nel belpaese.

Loving Vincent è stato il film-evento più visto di sempre nel belpaese: distribuito dalla Adler Entertainment e Nexo Digital il film firmato dalla coppia Dorota Kobiela/Hugh Welchman è rimasto in sala come previsto per soli 3 giorni, dal 16 al 18 Ottobre.

Loving Vincent - PosterQuello che di certo non è stato previsto è il successo ottenuto in Italia dove un incasso che supera il milione abbondante di euro è qualcosa di eccezionale anche per il blockbuster di turno, per questo non perdetevi l’ultima replica prevista a grande richiesta per il 20 Novembre.

Perché Loving Vincent più che un film, è un’esperienza sensoriale: mille dipinti rivisti e corretti da oltre cento artisti, 65000 fotogrammi che ampliano, cambiano, trasformano i quadri di Vincent van Gogh ed oltre a diventare il primo film interamente dipinto su tela, plasmano l’ambiente dove s’incentra una storia del tutto particolare alla ricerca dell’essenza del grande pittore olandese.

 

Loving Vincent

Siamo nella Francia del 1891 ed al giovane Armand Roulin viene dato un compito alquanto ingrato: rintracciare l’antiquario Theo van Gogh per comunicargli che il fratello Vincent si è tolto la vita: arrivato a Parigi però trovare Theo diventa quasi un’impresa impossibile, per questo il giovane Armand inizierà una particolare ricerca che lo porterà nei luoghi che furono propri di Vincent van Gogh, incontrando le persone che gli sono state vicine negli ultimi momenti di vita, scoprendo il mistero, la fragilità e l’eccezionale opera di quello che solo dopo molti anni, verrà riconosciuto come uno dei più grandi pittori di tutti i tempi.

Non occorre essere degli appassionati estremi d’arte per amare Loving Vincent, perché in quei colori, in quelle pennellate sofferte, in quei tratti eterei e trasognanti si nasconde il passato di un uomo solo inconsapevole della propria straordinarietà: la scelta di ricreare nei suoi quadri i tormenti di van Gogh è già di per se arte allo stato puro con la quale questa strana produzione anglo-polacca permette allo spettatore di perdersi dentro un quadro che è anche un mondo intero, all’interno del quale riuscirebbe a prendere respiro anche si soffre della sindrome di Stendhal.

Se volete trasformare un comune lunedì di fine Novembre in un esperienza capace di sconvolgere il vostro intelletto, non perdetevi l’ultima proiezione di Loving Vincent, che come un quadro di Vincent van Gogh vi porterà a quei livelli di emozione tali da far incontrare le sensazioni celesti che solo le arti possono donare con la passione dei vostri sentimenti.

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