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Natale con i tuoi

Natale con i tuoiBoyd Mitchler (Joel McHale), la moglie Luann (Lauren Graham) ed i due figlioletti quest’anno passeranno un Natale diverso, altamente infiammabile: hanno accettato controvoglia l’invito del fratello Nelson (Clark Duke) a passare le feste insieme affinchè Boyd possa fare da padrino al figlioletto appena nato. In realtà il bimbo non è proprio suo, è figlio dell’adulterio della moglie che lo ha poi lasciato scappando via col padre del bambino che il povero ed ingenuo Nelson ha scelto di crescere come se fosse suo: c’è da capirlo Nelson, è un veterano di guerra, anche se la divisa non è l’ha mai indossata, è soltanto rimasto vittima di un incidente mentre provava ad arruolarsi ed adesso è diventato un ragazzone complessato che si chiude in un armadio ogni qualvolta sente una discussione dai toni più accesi. Anche la sorella Shauna (Wendi McLendon-Covey) non è da meno perché difende a spada tratta il marito Dave (Tim Heidecker) più volte fermato per atti osceni in luogo pubblico, con quei due figli tendenzialmente truzzi che Boyd vorrebbe tenere lontani dall’ingenuità dei suoi, difesa strenuamente col coltello fra i denti. Ma il vero “nemico giurato” di questa particolare rimpatriata natalizia è il padre Mitch (Robin Williams), un burbero e cinico camionista prossimo alla pensione, dal quale Boyd è fuggito spostandosi verso la grande città dove, contrariamente a quanto ipotizzato, è riuscito a farsi una posizione importante ed una bella famiglia: la paura che attanaglia Boyd è quella che il padre possa spiattellare al nipote che Babbo Natale non esiste come fece con lui nel flashback iniziale del film, e dopo una serie di duri scontri verbali che hanno eviscerato anche tutto il sommerso di anni di lontananza, arriva il momento di mettere i piccoli a dormire e preparare i regali sotto l’albero. Purtroppo però la tensione di questo viaggio poco gradito ha fatto si che Boyd dimenticasse i regali a casa, così senza pensarci due volte, salta a bordo del suo SUV e si prepara ad una lunga notte di viaggio per poterli recuperare prima che i piccoli si sveglino, c’è solo un piccolo problema: appena imboccata l’autostrada il SUV si guasta ed a Boyd non rimane che accettare un passaggio sul camion del padre, disposto a modo suo a passare una notte di Natale “alternativa” pur di smussare le divergenze col figlio. Certo, l’impresa non sarà semplice, ma in aiuto dei due arriva prima Nelson, che aveva scelto il camion come luogo sicuro dove nascondersi, ed un particolare Babbo Natale, brutto, sporco ed ubriaco che si rialza miracolosamente dopo essere stato messo sotto con tutta la “slitta”.

Era l’11 Agosto del 2014, Robin Williams morì e dopo la naturale commozione globale sorta a ritmo di social network, tutti quelli che si sono dichiarati estimatori dell’indimenticabile caratterista di Chicago non hanno fatto altro che consultare Wikipedia ed affini per conoscere quali sarebbero stati i film postumi da vedere per poterlo compiangere ancora. Ci aspettavamo di vederli tutti in sala col fazzoletto in mano ed invece, a parte il commerciale Notte al museo – Il segreto del faraone, gli ultimi film di Robin Williams sono passati in silenzio come i suoi ultimi giorni di vita, compresi titoli molto interessanti come Boulevard di Dito Montiel e 90 minuti a New York. Natale con i tuoi fa parte di questi film usciti in sordina solo per il mercato homevideo, di certo non è un film indimenticabile come non lo è la stessa interpretazione di Williams, c’è piuttosto dentro la commedia firmata da Tristram Shapeero e prodotta dai fratelli Russo un tentativo di indagare sul rapporto padre/figlio, senza seguire però una linea ben definita, perché dopo un inizio alquanto scorretto il film vira sul buonismo spinto distruggendo con una banalità imperante il buon impalcato costruito nella prima parte. Prove interpretative che lasciano parecchio a desiderare, un doppiaggio semplicistico, un finale scontato, un ritmo non eccezionale ed una fotografia al limite del dilettantistico ci spiegano perché nessuno ha provato a distribuire in sala Natale con i tuoi, ma se consideriamo le porcate che escono nel periodo natalizio, io in un saluto speciale a Robin Williams volevo sperarci, avrei proprio voluto che gli si rendesse omaggio su quel grande schermo che ha fatto di lui uno dei più grandi, piuttosto che nel polveroso scaffale dei DVD in offerta di un oscuro centro commerciale di provincia.

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Scritto da Ciccio Mangiò

Ciccio Mangiò

Tecnico autodidatta dell'ANAS con tendenze alla critica cinematografica ed alla panza di birra, esperto di tutto, di niente e papà a tempo pieno.

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