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Shark night – Il lago del terrore

Shark NightFamoso per le sue produzioni assurde ad alto tasso adrenalinico (Snakes on a Plane su tutti), il regista David R. Ellis (da poco scomparso) con questo Shark night si è impegnato al massimo per realizzare il classico b-movie, concentrando il suo intero sforzo su tette, culi e sangue, lasciando ben poco all’immaginazione dello spettatore che dovrà sorbirsi una sceneggiatura inverosimile e ripetitiva, nonostante qualche piccolo sobbalzo dovuto al fatto che lo squalo, in qualsiasi film sia presente, è talmente radicato nell’immaginario popolare legato alla paura che quando te lo ritrovi di fronte in 3D un po’ d’impressione comunque la suscita.

La trama è ben poca cosa, un gruppetto di studentelli da college tutti adeguatamente forniti di fisici da urlo, si accinge a passare un fine settimana di relax nella meravigliosa casa della protagonista Sara (Sara Paxton), magione nascosta all’interno di un lago dove ci si può arrivare solo in motoscafo. Dopo qualche ora di viaggio il gruppo arriva al molo dove un bolide li aspetta per giungere a destinazione, non prima però di aver avuto un battibecco con alcuni balordi locali guidati da Red (Joshua Leonard), una vecchia fiamma di Sara risentito per uno sgradevole episodio di qualche anno prima: i primi momenti di vacanza saranno dedicati al cazzeggio più assoluto, fino a quando il prestante Malik (Sinqua Walls) non viene attaccato da uno squalo che gli falcerà un braccio. Attoniti ed indecisi sul da farsi i ragazzi accettano l’aiuto interessato di Red e compari, che si offrono di accompagnare due di loro in città per chiamare un medico, ma il tutto si rivelerà un inganno perchè è stato proprio il balordo di zona a riempire il lago da ogni tipologia diversa di squalo pur di vendicarsi del torto subito da Sara, aiutato dallo sceriffo che vorrebbe rivendere le immagini dei macabri eventi in rete.

Fra tentativi di fuga in moto d’acqua e squali che zompano meglio di un delfino dello Zoomarine, gli unici rimasti a fronteggiare Red e le sue belve saranno proprio Sara ed il suo spasimante Nick (Dustin Milligan) che dopo una cruenta lotta in una gabbia subacquea riusciranno ad avere la meglio sul balordo, ma pur non mostrandolo apertamente, i due resteranno comunque vittima dell’ultima bestia rimasta.

La visione di questo film ci spiega come mai il mondo degli squali tanto decantato nelle pellicole anni ’70 sia rimasto legato soltanto al cinema minore, una stupidata sotto ogni punto di vista, ecco perchè Shark Night non ha mai raggiunto le nostre sale cinematografiche nonostante il richiamo degli appassionati più convinti…se mi chiedete il giudizio su quest’opera vi posso tranquillamente sottolineare come calza alla perfezione il bikini blu sulla silouette di Sara Paxton, non per fare il pervertito ma semplicemente perchè il regista pare non voglia inquadrare altro per buona parte del film, a qualcuno magari le grazie di quest’attrice emergente potranno anche andare bene, ma quando prendi un film sugli squali, vorresti vedere altro.

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Scritto da Ciccio Mangiò

Ciccio Mangiò

Tecnico autodidatta dell'ANAS con tendenze alla critica cinematografica ed alla panza di birra, esperto di tutto, di niente e papà a tempo pieno.

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