in , ,

Smetto quando voglio – Ad Honorem

Smetto quando voglio – Ad Honorem è il terzo capitolo, quello conclusivo, riservato alle avventure della banda dei Ricercatori.

Smetto quando voglio – Ad Honorem è il terzo capitolo, quello conclusivo, riservato alle avventure della banda dei Ricercatori, saga che abbiamo seguito con curiosità ed interesse fin dall’inizio e della quale alla fine non ci rimane che dire: e adesso?

Smetto quando voglio - Ad Honorem (locandina)Si, perché riteniamo sia davvero difficile abbandonare al proprio destino Pietro Zinni e la sua banda, nel commentare lo scorso capitolo Masterclass noi di Filmovie.it lo avevamo detto, di Smetto quando voglio non riusciamo più a farne a meno e vorremmo lanciare una petizione di quelle on-line per chiedere a Netflix o “chicchessia” di produrre una bella serie TV di minimo 8 puntate a stagione, perché di espedienti narrativi o di storie collegate al multi-verso creato ne potrebbero nascere a bizzeffe, a parte che vengano scritte con la stessa verve e precisione che Sydney Sibilia ha messo in questa trilogia più unica che rara nel panorama cinematografico italiano.

Dopo aver creato e distribuito smart drugs nel primo capitolo ed aver collaborato con la polizia alla ricerca delle stesse nel secondo, Pietro Zinni (Edoardo Leo) torna ad unire la banda questa volta per un fine molto più alto: sventare l’attentato terroristico che l’altro ex ricercatore Walter Mercurio (Luigi Lo Cascio) sta per organizzare contro La Sapienza, la stessa università che ha reso precari perenni buona parte dei componenti della banda.

Smetto quando voglio - Ad Honorem

C’è un piccolo problema: la banda è ancora rinchiusa in quel di Rebibbia e dovrà starci per parecchio tempo, se vogliono davvero salvare La Sapienza lo dovranno fare con una vera e propria fuga, e per programmare questa fuga si ritroveranno costretti a collaborare con il nemico storico, Claudio Felici detto er Murena (Neri Marcorè).

L’istinto di chi come noi si è fatto coinvolgere dalla saga di Smetto quando voglio sarebbe quello di scrivere per filo e per segno tutti i passaggi che seguono i ricercatori in questa loro disperata impresa, ma ci siamo resi conto che spesso in redazione quando qualcosa ci piace davvero il dono della sintesi va a farsi benedire, per cui non aspettatevi altri dettagli significativi su di una trama molto più articolata e complessa di quando non si possa pensare, lasciatevi dire però che questo terzo capitolo diventa inevitabilmente il migliore, perché miscela l’intelligente comicità del primo capitolo e la sorprendente azione del secondo, perché ci presenta meglio determinati personaggi finora non del tutto approfonditi e seguiremo la vicenda anche da loro punto di vista, con una coralità aumentata per l’occasione in maniera proporzionale alla qualità della scrittura di Sibilia.

Smetto quando voglio - Ad Honorem

Con la sua impostazione da nuova serie televisiva, Smetto quando voglio – Ad Honorem ci permette di vedere con occhio diverso anche i presunti villains (non li giustifica ma ci spiega le loro ragioni), riabilita la cultura nerd italiana trasformando in eroi definitivi quelli che nei primi due capitoli erano stati appena accennati come persone fuori dal comune, riabilita la cultura in generale lanciando fra il serio ed il faceto un velato allarme su come ormai questa rappresenti sempre più un optional e non una conquista per l’italiano medio, e tutto senza dimenticare il sarcasmo e l’ironia che hanno caratterizzato la serie fin dal primo sorprendente capitolo del 2014.

Smetto quando voglio è stata la saga che ci ha fatto capire che in Italia adesso è possibile realizzare qualcosa di diverso e quello che è venuto dopo senza questo exploit magari sarebbe stato relegato alla solita nicchia-limbo dove le idee più innovative venivano nascoste per l’atavica paura del nuovo che avanza che attanaglia un paese neo-bigotto come il nostro, un film che si conclude nel migliore dei modi lasciandoci parecchi interrogativi: sarà vera la voce di uno spin-off messa in giro da qualcuno in questi giorni? O magari Sibilia cederà alle avances della produzione che vorrebbe dargli carta bianca per una nuova trilogia? Arriverà mai Sky o Netflix a proporre una serie TV? Ed infine, quanto gioverebbe ad un paese come l’Italia sfruttasse la genialità dei milioni di proto-nerd in giro per lo stivale così come ha fatto Pietro Zinni con la sua banda?

Voto: 8.7. (3 voti)
Please wait...

Cosa ne pensi?

1 point
Upvote Downvote

Total votes: 1

Upvotes: 1

Upvotes percentage: 100.000000%

Downvotes: 0

Downvotes percentage: 0.000000%

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando…

COMMENTI

Liam Gallagher – As you were

Detroit (film)

Detroit